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News del 20-07-2011
UTILIZZARE LE BATTERIE A TUBO LISCIO E ALETTATO COME ECONOMIZZATORI

Secondo la normativa europea per le attrezzature in pressione 97/23 CE PED le batterie per riscaldamento e raffreddamento di aria, sono classificate come tubazioni.

Il diagramma di riferimento è il n° 9 riportato in fondo.

I valori di riferimento sono:

  • DN = diametro nominale del collettore;
  • PS = pressione massima alla quale la batteria può funzionare.

Come si vede, quando servono a riscaldare aria, utilizzando acqua fino a 110°C, sono esenti.

L'interpretazione e la relativa classificazione potrebbe cambiare quando si utilizzano batterie in funzione di economizzatori, cioè per produrre acqua calda con fumi caldi.

Le batterie tendono a essere classificate come recipienti e non come "tubazioni".
La tabella di riferimento tende a diventare la n° 5, con valori di riferimento:

  • V= volume del recipiente in litri;
  • PS = pressione massima alla quale l' economizzatore può funzionare.

Lo schema sottostante riassume, a nostro parere, quella che dovrebbe essere una corretta installazione.

Si notano infatti, una serie di economizzatori alimentati in parallelo con lo scopo di ridurre al minimo non solo il DN dei collettori, ma anche il volume delle singole batterie e di conseguenza la categoria di rischio.

Gli economizzatori vengono alimentati in equicorrente per evitare fenomeni di surriscaldameto e condensazione, e vengono realizzati a tubo liscio (quelli più sollecitati termicamente) e a tubo alettato gli altri, con ulteriore diminuizione del volume interno V.

Le perdite di carico sono equilibrate da saracinesche .

Altre caratteristiche:

  • un by-pass sui fumi, comandato da termostato di sicurezza (indispensabile);
  • un vaso di espansione aperto collegato all'uscita di ciascun economizzatore;
  • una pompa all'uscita dal sistema;
  • una valvola di sicurezza su ciascuna batteria.

Tutto ciò ci porta a suggerire di costruire le batterie almeno in PED - CAT 1° autocertificata, il che vuol dire:

  • fascicolo tecnico completo del progetto;
  • certificato di collaudo finale;
  • dichiarazione di conformità alla PED;
  • targhetta CE;
  • manuale di manutenzione e di corretto utilizzo.

In questo modo l'installatore ha la sicurezza di avere a disposizione una costruzione progettata per quel tipo di applicazione e può decidere in autonomia l'eventuale ricorso all' omologazione.

COSTER SAS - Carpenteria termotecnica - Via 1° Maggio 5, Melzo (MILANO)- tel. +39-0295737504